
Il 2011 è andato.
Per me è stato l’anno dei grandi stravolgimenti geografici e lavorativi. L’anno delle prime volte: i miei primi 30 anni, la mia prima focaccia di Recco, la prima volta a Nizza, a Genova, a Sanremo, in Piemonte e in tanti altri posti. La prima volta in una casa completamente sola, la prima volta senza stipendio, la prima fine dell’anno fuori dall’Italia, il primo capodanno senza febbre. Un anno lento lento e poi velocissimo, quasi frenetico.
Un anno di grandi traslochi, grandi perdite, crisi e qualche ansia di troppo. L’anno dei no, dei voli in aereo, dei tanti e lunghi viaggi, delle vacanze lunghissime. Un anno emozionante e pieno di belle cose, nuove scoperte e nuove amici. Un anno con alcune cose che rimangono sempre uguali, ma con un nuovo indirizzo, una nuova casa, una nuova nazione da esplorare ed una nuova lingua da imparare. Un anno difficile e bello, ma soprattutto inaspettato. Un anno come non ne vivevo da anni.
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