Il Natale da expat, per me, è un po’ come finire dentro una di quelle sfere di vetro con la neve. Mi sento come uno di quei fiocchi che vengono agitati e sistematicamente sballottati ovunque su uno sfondo natalizio. Un vortice brioso ma ineluttabile, che mi trascina sempre negli stessi luoghi.
Siamo arrivati in Italia più di una settimana fa e non ho mai disfatto la valigia. Non ho fatto altro che impacchettare e mangiare. Viaggiare e mangiare. Scartare e mangiare. Ringraziare e mangiare. Giocare e mangiare.



























