Superato (quasi) lo scoglio del “non capisco una sola parola, annuisco, sorrido e speriamo bene” – tecnica tuttora ampiamente utilizzata – arriva quel meraviglioso momento in cui cominci a cogliere le particolarità della lingua. Già perchè una cosa è studiare il francese sui libri, una cosa è viverlo tutti i giorni.
Me ne sto accorgendo ultimamente: colleziono espressioni curiose, le parole che mi piacciono di più, i modi di dire. Intendiamoci, sono ben lontana dall’avere una conoscenza della lingua utile ad una qualsiasi conversazione, soprattutto se fatta di più di 5 frasi dette da me con gli accenti a caso. Ma ci sono cose che osservo e che ascolto quotidianamente di cui è difficile non accorgersi.
























