Archivi tag: France

Usanze francesi: Crémaillère e Pot de départ

Durante questi ultimi mesi alcuni nostri amici hanno cambiato casa, lavoro, città.

E’ normale, il cambiamento fa parte del quotidiano e il minimo che si possa fare è celebrarlo come si deve. Qui in Francia infatti hanno delle tradizioni ben precise per questo tipo di avvenimenti.

Una delle più famose è la Crémaillère.

Il nome è piuttosto bizzarro, ve lo concedo, anche perché ad un primo impatto non sembra avere molto a che fare con l’evento a cui si accompagna. La Crémaillère (o Pendaison de crémaillère) infatti è una piccola festa che viene celebrata per inaugurare una nuova casa o il trasferimento in un nuovo appartamento. Di solito i padroni di casa invitano alcuni amici per un party inaugurale e gli invitati portano dei piccoli doni per la nuova dimora.

Continua a leggere


Assaggi d’estate

Dopo mesi di pioggia, grigio e temperature quasi autunnali, il sole sembra essersi ricordato di noi. Anche se filtrato da un cielo lattiginoso, ci concede degli assaggi d’estate (la primavera l’abbiamo saltata, nel caso non  fosse chiaro).

Abbiamo festeggiato questo 1° Maggio “alla francese”, partecipando alla colorata e affollata festa che si tiene ogni anno a Cimiez. Immergersi nelle tradizioni del luogo che ci accoglie, comporta vivere anche i costumi locali: essere circondati da mughetti, da gruppi che ballano con i costumi tipici di Nizza, scorgere famiglie francesi tappezzare i prati per un picnic improvvisato, un pisolino sotto gli ulivi o osservare i più piccoli che giocano a pallone.

Abitudini che non sono poi così diverse dai luoghi che abbiamo sempre conosciuto. Certo, qui invece di fave e pecorino si mangiano churros, mele caramellate, barbe à papa, pan bagnat e qualsiasi cosa che con un solo morso apporti sopra le 500kcal. Ormai ho capito che ogni occasione di festa viene in realtà utilizzata come scusa per mangiare tutte quelle cose che normalmente il popolo francese non si concede (la differenza con noi italiani è che, di solito, ce le concediamo anche nel quotidiano).

Qui l’indulgenza calorica si accompagna sempre a quella festiva.

Continua a leggere


My Little Geekette Box (Marzo 2013)

My Little Geekette Box

E’ arrivata, finalmente.

Anche se con ampio ritardo (ormai nutrivo poche speranze), la My Little Geekette box (Marzo) è arrivata. E credo sia una delle più riuscite box che ho ricevuto finora.

Devo dire che il tema ha giocato per me un ruolo fondamentale nel giudizio perché io ho un particolare debole per l’universo “geek“. Credo sia altrettanto possibile che, chi non ama molto computer e tecnologia, non sarebbe stato altrettanto entusiasta di ricevere questo tipo di box.

Io ho invece apprezzato molto le scelte fatte, a partire dalla scatola con dei pois molto simpatici, che si differenzia dalle altre(sempre molto belle comunque) finora ricevute.

Vediamo quindi il contenuto:

Continua a leggere


My Little Sunshine Box (Aprile 2013)

My Little Sunshine Box

Oggi, dopo aver letto i giornali, ho sentito il bisogno di distrarmi con un argomento leggero e ho quindi deciso di raccontarvi delle ultime box ricevute.

In realtà questo tipo di post latita da un po’, semplicemente perché sono parallelamente scomparse anche le mie box. Dopo le mie giustificate perplessità circa i nuovi metodi di spedizione adottati da My Little Box, i ritardi e la mancata (e rimborsata) box di Gennaio, anche quella di Marzo è scomparsa.

Eggià.

Oltrettutto le box di Gennaio e di Marzo (ovvero la My little Geekette Box) erano quelle che preferivo in assoluto (ancora rimpiango l’agenda) e sono quelle che, ad oggi, non ho mai ricevuto. C’è da dire che il servizio clienti mi ha assicurato che l’ultima la rispediranno nel giro di un mesetto e nel frattempo, giusto come regalo pasquale, mi è arrivata  una piccola sorpresa (seppure al terzo tentativo d’invio e con mesi di ritardo e scambi di mail) per il fatto di non aver ricevuto la box di Gennaio.

Continua a leggere


Piccole scoperte (e riscoperte) di una passeggiata

Costringersi ad uscire in questi innumerevoli giorni di pioggia è davvero difficile.

Nizza sembra aver preso in prestito un po’ di quel tipico grigio londinese che rende l’atmosfera della città pesante e ovattata allo stesso tempo. La primavera, una stagione solitamente lunghissima qui in Costa Azzurra, tarda ad arrivare. E se qualche volta, cerca di fare capolino, viene spazzata via da temporali improvvisi e tenaci.

A volte sembra che l’onnipresente blu del cielo e del mare siano stati inghiottiti improvvisamente da nubi voraci e che il  paesaggio a colori, pieno di luce, si sia trasformato in una piatta versione in bianco e nero.

Continua a leggere


Paris-centric: Parigi e la provincia

La Francia vista dai parigini

Dopo qualche tempo che si risiede in Francia, si nota una certa sproporzione tra l’attenzione data alla sua celebre capitale e ad altre città della Francia.

Vi faccio un esempio: ci sono moltissime città italiane che sono conosciute all’estero, per un motivo o per l’altro. Se chiedete ad uno straniero un elenco delle città italiane che conosce vi farà un elenco piuttosto vario: Venezia, Roma, Milano, Firenze, Torino, Bologna,  ecc….Certo, difficilmente vi tirerà fuori Finale Ligure, Pescara o Rieti…Ma insomma, la lista, seppur breve, conterrà diverse opzioni.

Se chiedete ad uno straniero di farvi un elenco delle città della Francia più conosciute vi dirà nel 99,9% dei casi Parigi.

Se è inglese, dopo un attimo, gli verrà in mente la disperata voglia di sole e allora risponderà una città a caso della Costa Azzurra. Se è un cittadino europeo, dopo molte riflessioni forse dirà Strasburgo (anche se in molti sono ancora convinti che in realtà si trovi in Germania).

Poi il nulla. Ahem, Uhm, Mah…

Questo esempio è per darvi un’idea di come la cultura francese sia, probabilmente con intento, Parigi-centrica. Per capire meglio la portata della questione, quando cercate un indirizzo, ad esempio il punto vendita di un negozio in Francia, di solito la divisione viene fatta in questo modo: Parigi e Provincia (ovvero i départements in tutto il resto della Francia). Infatti, a parte Parigi,  tutto il resto della Francia è attualmente considerata provincia.

Adesso l’immagine qui sopra non vi sembra poi così assurda, eh?

Continua a leggere


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 521 follower

%d bloggers like this: