Se dite ad un italiano la parola “burocrazia”, nella sua mente si apriranno scenari apocalittici di file interminabili, ansie indescrivibili, rifiuti, incazzature notevoli e attese senza fine. Non sono certo io la prima a dire che la burocrazia, in Italia, sia qualcosa di complicato e stressante da affrontare per un normale cittadino.
Difficilmente pensavo che potesse esserci qualcosa di peggio, ma mi sono dovuta ricredere.
No, non sto parlando della burocrazia francese.
Anche se certo si presenta anche questa come complicata e difficile. Per molti versi è simile a quella italiana e ha regole molto complesse, articolate ed altrettanto esigenti (mettere insieme un dossier completo e che venga accettato a volte è un’odissea). A questo aggiungeteci le persone che lavorano negli uffici che non sono sempre così disponibili e che le istruzioni per decifrare il tutto sono (ovviamente) in francese, il che per uno straniero è un’ulteriore difficoltà.
Le differenze principali tra la burocrazia italiana e quella francese sono essenzialmente 3:






























