Io sono una grande sostenitrice del fatto che, chi vive all’estero, dovrebbe immergersi il più possibile nella cultura del luogo dove abita. Questo ovviamente non vuol dire che io sia diventata improvvisamente golosa di ostriche, lumache e foie grais o che cammini scalza in piscina, ma ho ceduto facilmente ad integrare pain au chocolate, tarte tropezienne, socca, pissaladiere e daube alla mia dieta. Tanto da preferire ad esempio le viennoiserie francesi a quelle italiche. Se non è sinonimo d’integrazione questo…
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Coolissimo: Ikea Hacking
Oggi parliamo di qualcosa che è più o meno diffuso in tutto l’universo: l’IKEA.
Tralasciando il fatto che a Parigi ci sono ben sette punti vendita ed a Nizza nemmeno uno, non faremo alcun cenno al fatto che la sottoscritta sia in seria crisi di astinenza, poichè le gite all’IKEA rappresentano per lei una specie di droga di endorfine. Nè menzioneremo lo sconcerto per l’uscita di produzione della serie di mobili FLAREN, prima che avesse un bagno con i quali arredarlo.
No. Oggi parliamo di IKEA Hacking. Ovvero dell’arte low cost di (ri)utilizzare oggetti e mobili della famosa catena di negozi e creare qualcosa di personalizzato e originale.
Coolissimo: Ecobio, organic and natural cosmetic
Non è una cosa facile da digerire.
Scoprire improvvisamente che nelle nostre costosissime creme antirughe, nelle nostre tinte per capelli, nel nostro bagnoschiuma, nel nostro ammorbidente e praticamente in ogni prodotto che si trova sui nostri scaffali (compresi spesso quelli dedicati ai più piccoli) si celino derivati petroliferi, siliconi, parabeni, formaldeide, ecc… è uno shock un po’ per chiunque (ma come? C’è scritto “naturale”, pure “bio”, pure “eco”!).
Perché le etichette ci sono certo, ma chi ci capisce nulla. Chi ha mai sentito parlare di INCI?
Ed invece spesso quello che ci spalmiamo addosso fa male a noi e all’ambiente, solo che spesso non lo sappiamo. C’è chi comincia a fare attenzione in gravidanza, chi per i propri bambini, chi a seguito di una dermatite, chi semplicemente perché parla con un’amica.
E di cose se ne scoprono parecchie.
Coolissimo: DIY, Etsy and handmade
Si comincia da piccoli: da bambini si costruiscono macchine di cartone, tende indiane in giardino, s’infilano perline e s’intrecciano braccialetti per le amiche. Non venite a dirmi che una torta o una marmellata fatta in casa hanno lo stesso sapore di quelle comprata al supermercato.
Il fascino di qualcosa creato con le nostre mani e che rispecchia la nostra creatività è qualcosa di assolutamente affascinante. E poi rappresenta qualcosa di unico ed irripetibile.
How survive at Valentine’s day in France
Ci siamo, sta arrivando. Con tutti i suoi cuoricini e le tonnellate di cioccolata. Manca solo una settimana a San Valentino.
Per darvi un’idea, al momento mi trovo in una nazione che ha addirittura un paese dedicato a San Valentino (Saint Valentin), il che lasciatemelo dire, mi inquieta non poco. Senza considerare che la Francia è universalmente riconosciuta come uno dei paesi più romantici. Dite di no? Vi dico solo una parola: Parigi (e ditemi che non è romantica, ecco).
In generale quindi ho un po’ di soggezione in vista del mio primo San Valentino francese. Devo dire che, al contrario dell’Italia, dove di solito già a fine Gennaio c’è un invasione di cuoricini e Baci Perugina, qui a Nizza sono più discreti e non ho ancora visto esagerati riferimenti alla festa in oggetto. Certo è anche vero che da queste parti si organizza addirittura un festival a tema: “Pain, Amour et chocolat” (ad Antibes, dal 10 al 12 Febbraio) con produttori italiani, francesi e stranieri. E no, non ci andrò perchè vendono tanta cioccolata, ma solo per farvi un bel reportage, sia ben chiaro (ok, non ci crede nessuno). Continua a leggere





























