Come molte donne (ma anche alcuni uomini) le questioni che riguardano il guardaroba anche per me sono spesso problematiche. Ci sono da affrontare problemi di organizzazione, cambi di stagione, di taglia, mancanza di spazio, crisi isteriche da “nonhonientedamettermi”, abbinamento colori, cambi di look….E non meno importante, la spinosa questione della gestione del budget.
Eh sì, sempre quello. Sempre che ve ne rimanga uno.
Ogni giorno, a seconda delle occasioni, il mondo ci vuole griffati, trendy, sportivi, eleganti, professionali, casual, creativi, sobri, originali. Ma possedere e gestire tutti questi look costa molto, in termini economici, di tempo e di pazienza. Se poi come me fate (o facevate) parte della generazione “Kinsella“, ovvero quella che tende a placare delusioni e malumori tramite carta di credito, allora il circolo autolesionista di stress-insoddisfazione-shopping, capirete da soli, è potenzialmente distruttivo.
Negli ultimi anni ho dovuto rivedere radicalmente, anche se consapevolmente, le mie abitudini di consumo, e imparare a fare un uso più intelligente degli acquisti e di ciò che già possedevo, per ottenere il massimo con la minima spesa. Una strada che sembra difficile (io all’inizio ero convintissima di non farcela), ma che in realtà è piuttosto semplice e soprattutto dona grandissime soddisfazioni.






























