Archivi categoria: Restaurants

Piccole scoperte (e riscoperte) di una passeggiata

Costringersi ad uscire in questi innumerevoli giorni di pioggia è davvero difficile.

Nizza sembra aver preso in prestito un po’ di quel tipico grigio londinese che rende l’atmosfera della città pesante e ovattata allo stesso tempo. La primavera, una stagione solitamente lunghissima qui in Costa Azzurra, tarda ad arrivare. E se qualche volta, cerca di fare capolino, viene spazzata via da temporali improvvisi e tenaci.

A volte sembra che l’onnipresente blu del cielo e del mare siano stati inghiottiti improvvisamente da nubi voraci e che il  paesaggio a colori, pieno di luce, si sia trasformato in una piatta versione in bianco e nero.

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Un weekend ad Alba e alla Fiera del Tartufo

Dopo la mia prima gita in Piemonte, l’avevo detto: il prossimo anno, sarò di nuovo lì!  E così è stato.

Questa volta ritenevo di essere più preparata. Per iniziare, sono partita dalla ricerca di un albergo: infatti trovare una camera libera nelle Langhe, in autunno, può rivelarsi piuttosto complicato.

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Una passeggiata a Cimiez a visitare Matisse

Nizza è spesso giustamente apprezzata dai turisti per il suo mare e per il suo piccolo centro, pieno di vicoli antichi e caratteristici. Difficilmente però i flussi turistici si spostano altrove, in zone della città altrettanto e, forse, ancora più belle.

Il quartiere di Cimiez, ad esempio, solitamente viene menzionato all’interno delle guide turistiche per il museo Matisse e per la tomba del pittore, che è collocata all’interno del cimitero del monastero (poi un giorno magari vi dirò anche perché amo i cimiteri…No, nulla di macabro, giuro). Questa zona non viene molto apprezzata, anche per la sua relativa lontananza dal mare, che è l’attrattiva principale che i turisti cercano in un soggiorno da queste parti. In realtà è uno dei quartieri che preferisco in assoluto della città, e non certo per il museo, ma semplicemente per fare lunghe e tranquille passeggiate.

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About Carafe d’eau

Dopo i primi tempi di permanenza in Francia ci sono alcune cose sull’acqua che capirete immediatamente:

1) Anche se avete sempre bevuto acqua frizzante, no qui non ce la farete (provate una Badoit rossa o una Perrier e capirete). Comprenderete improvvisamente il successo nazionale dell’Evian e vi rassegnerete presto ad una vita senza bollicine.

2) Per quanto vi sforziate, “eau” non lo direte mai bene come un francese. No, proprio MAI. Continua a leggere


How survive at Valentine’s day in France

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Ci siamo, sta arrivando. Con tutti i suoi cuoricini e le tonnellate di cioccolata. Manca solo una settimana a San Valentino.

Per darvi un’idea, al momento mi trovo in una nazione che ha addirittura un paese dedicato a San Valentino (Saint Valentin), il che lasciatemelo dire, mi inquieta non poco. Senza considerare che la Francia è universalmente riconosciuta come uno dei paesi più romantici. Dite di no? Vi dico solo una parola: Parigi (e ditemi che non è romantica, ecco).

In generale quindi ho un po’ di soggezione in vista del mio primo San Valentino francese. Devo dire che, al contrario dell’Italia, dove di solito già a fine Gennaio c’è un invasione di cuoricini e Baci Perugina, qui a Nizza sono più discreti e non ho ancora visto esagerati riferimenti alla festa in oggetto. Certo è anche vero che da queste parti si organizza addirittura un festival a tema: “Pain, Amour et chocolat” (ad Antibes, dal 10 al 12 Febbraio) con produttori italiani, francesi e stranieri. E no, non ci andrò perchè vendono tanta cioccolata, ma solo per farvi un bel reportage, sia ben chiaro (ok, non ci crede nessuno). Continua a leggere


La Chandeleur: ovvero il giorno delle crêpes

Oggi è il 2 Febbraio e qui in Francia si festeggia “La Chandeleur“.

Come molte delle feste francesi (Les 13 desserts de Noël o la Galette des rois), anche questa ha un forte simbolismo religioso e si festeggia 40 giorni dopo Natale: rappresenta la purificazione della Vergine dopo il concepimento di Gesù. In Italia l’equivalente della festa della Candelora che però normalmente non si festeggia in maniera particolare. Mentre negli U.S.A. è rappresentata dal famoso giorno della marmotta (se non avete già visto il divertente film con Bill Murray, fatelo immediatamente!).

Qui ed in molti altri paesi francofoni, si celebra invece con una cosa che più francese non si può, ovvero le crêpes. Sembra che i francesi non riescano a fare a meno di trasformare ogni festa in una scusa per mangiare, il che comunque è un’abitudine molto diffusa anche in Italia, per cui lungi dal criticare tale usanza. Soprattutto perchè io adoro le crêpes! =)

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