Travel outfit: come vestirsi per viaggiare?

Qualche giorno fa leggevo i commenti sotto questa foto e mi sono resa conto di quanta saggezza mi abbiano regalato questi anni da pendolare emigrante ( e anche un po’ di viaggiatrice, dai…).

Ormai quando viaggio o sono in aeroporto, pur non essendo a certi  livelli, localizzo immediatamente la signora carica di gioielli (manco la Madonna del Divino Amore) o l’uomo con la cintura che susciteranno le ire del metal detector, osservo con apprensione turisti con le infradito in pieno inverno che stanno per rompersi un dito perché distrattamente ci fanno cadere sopra il trolley, il viaggiatore esibizionista con Louis Vuitton e Rolex in bella mostra potenziale bersaglio di furti, la ragazza con tacchi improponibili che si accartoccierà sulla scaletta del treno o dell’aereo, qualcuno la cui cervicale e/o gola rimpiangerà amaramente la mancanza di  una protezione adeguata, una pensionata che non riuscirà ad infilare la sua borsa nella valigia quando l’hostess glielo chiederà lanciandogli un’occhiata scettica.

Per quanto mi riguarda, come molti altri viaggiatori, i miei principali obiettivi in queste occasioni sono la comodità e la praticità, a partire da quello che indosso.

Attenzione, questo non vuol dire che la tuta sia dalla sottoscritta (così come da molti altri) socialmente accettata. Quando sento persone che parlano di tute carine o “eleganti”, mi viene un attacco di orticaria che acuisce i miei istinti omicidi. Chiariamo una volta per tutte:  per me le tute esistono solo quando sei in casa impegnata nelle pulizie di primavera o a sudare in palestra. STOP.

Karl Lagerferd non a caso diceva “Sweatpants are a sign of defeat. You lost control of your life so you bought some sweatpants.”

Fatte le dovute premesse, ecco un piccolo elenco delle cose che cerco di evitare (a parte la già citata tuta) e dei motivi pratici per cui preferisco starne alla larga:

  • Scarpe aperte: Non sapete quanta gente distrattamente vi asfalti un alluce trascinando una valigia di 60kg o quanto sia facile rompersi un dito sbattendo in giro per la stazione o l’aereo. Ma anche solo mentre recuperate il vostro bagaglio e vi cade accidentalmente sul piede. AHI! (Ogni volta che vedo qualcuno in infradito mi prende l’ansia mentre mi figuro frantumazioni di falangi).  Senza considerare che, anche se viaggiate ad agosto, sull’aereo o sul treno, viste le temperature mediamente polari, rischiate d’ibernarvi i piedi.

  • Tacchi: è abbastanza ovvio il motivo per cui io li eviti, visti anche i miei principali e pragmatici intenti. Se proprio avete necessità d’indossarli per motivi di lavoro (vi viene a prendere un collega o un cliente) o di mancanza di centimetri prediligete un tacco largo e comunque medio (non superiore agli 8 cm). Oppure indossate un paio di ballerine pieghevoli, portate i tacchi con voi e indossateli solo una volta arrivate.

  • Lacci: prediligo scarpe che si sfilano velocemente per ovvi motivi di praticità e quelle con i lacci non rientrano in questo campo, quindi cerco di evitarli per quanto possibile o al massimo d’indossare scarpe che riesco a sfilare e infilare già allacciate. Le scarpe da ginnastica, oltre a non essere sempre il massimo dell’eleganza, si rilevano a sorpresa anche scomode se dovete passare ai controlli di sicurezza in aeroporto o se dovete mollare tutte le valigie e le borse per abbassarvi ad allacciarle.
  • Lino e/o seta: in generale no a tutti quei tessuti delicati e che si riempiono di pieghe solo a guardarli. Dopo ore in cui siamo seduti in treno, in macchina o in aereo, l’effetto “masticato” è garantito.
  • Troppi accessori e troppo costosi: cerco sempre di ridurre accessori, monili e gioielli. Ai controlli di sicurezza si passa ovviamente molto più spediti ed anche in viaggio si dà meno nell’occhio (leggi donne o uomini che viaggiano tutti ingioiellati o con un rolex  al polso e poi vengono derubati appena scesi dal treno/aereo). Se non volete rinunciarci teneteli a portata di mano in borsa o in valigia e indossateli dopo.
  • Colori troppo chiari: Io mi rovescio sempre addosso qualcosa (o ci pensano gli altri), sbatto alle porte o ai muri e di conseguenza riesco a sporcarmi con facilità (manco un seienne iperattivo). Consideriamo anche che treni, aeroporti, aerei sono luoghi molto frequentati e che quindi sono inevitabilmente non proprio pulitissimi. Un bel vestitino bianco panna, potrebbe avere una durata molto breve.

Must have, ovvero alcuni accessori che è sempre meglio avere con sè:

  • sciarpa: possibilmente di quelle ampie, modello stola-coperta di Linus, che funge da cuscino, coperta, protegge la gola, il collo, la testa e copre i danni in caso vi siate tirare addosso il caffè.
  • borsa a tracolla: evito in generale cose che mi occupano le mani, ma anche gli zaini che sono amati dai borseggiatori e sono scomodi per recuperare quello che mi serve. Io prediligo sempre borse con la tracolla che sono comode, facilmente accessibili per prendere il necessario e mi permettono di avere entrambe le mani libere (Sì, lo so, c’è anche il marsupio che risponde a tali requisiti, ma nel caso non lo sappiate, è severamente proibito indossarne uno dopo gli anni ’90)
  • Giacca, cappotto o cardigan: utile se piove, se fa freddo, se non vi entra in valigia con il resto o per avere eventuali tasche supplementari.

Quindi  cosa indossare?

Per quanto riguarda la parte superiore, potete sbizzarrirvi con t-shirt, camicie (possibilmente di materiali che non si rovinano facilmente, tipo il jeans), top, tuniche, ecc…Ovviamente più sono basici più facilmente potrete abbinare gli altri componenti dell’outfit. Non dimenticate mai una giacca, un blouson, un trench o un cardigan per coprirvi in caso d’intemperanze climatiche o da aria condizionata.

Per la parte dalla vita in giù, io di solito prediligo i leggins che sono comodi e versatili, ma vanno bene anche i jeans, purchè siano abbastanza morbidi e non stringano troppo le gambe. In generale approvati anche tutti quei pantaloni che sono comodi, ma che non fanno sembrare che siate usciti in pigiama.

Vanno bene anche le gonne, gli shorts e i vestiti, ma io li evito perché possono rivelarsi scomodi (sedersi e piegarsi in giro in minigonna richiede notevoli accorgimenti) e non proteggono le gambe da graffi o urti accidentali (sempre perché io mi faccio male ad ogni occasione disponibile…).

Come scarpe utilizzo spesso le classiche ballerine, oppure un paio di stivali (ankle boots o stivali un po’ più alti vanno benissimo). Non dimenticate le calze, da portare con voi nel caso non le indossiate già, utili per non camminare a piedi nudi in aeroporto o se volete togliervi le scarpe in viaggio.

Insomma il risultato finale dovrebbe essere una cosa del genere. Se siete in cerca d’ispirazione ci sono anche alcuni consigli di Lauren Conrad e Gwyneth Paltrow, oppure potete sfogliare qualche board su Pinterest, come questa dedicata ai travel outfits delle celebrità (d’altra parte chi meglio di loro che viaggiano in continuazione per lavoro?).

E voi come vi vestite per viaggiare? Quali sono i vostri travel outfits preferiti o più riusciti? Cosa avete imparato viaggiando?

 

Potrebbero interessarvi altri post con consigli utili sui viaggi o con alcuni “travel tips”? Quali argomenti suscitano la vostra curiosità? Fatemelo sapere nei commenti! ;-)

 

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4 responses to “Travel outfit: come vestirsi per viaggiare?

  • MARA

    mia mamma rientra nella categoria “madonna del divino amore” eppure viaggia spessissimo. Ma non ce la può fare, è più forte di lei. Non so se col tempo si sia ridimensionata…ma credo di no, perché altrimenti dovrebbe mettere tutto in valigia e il peso sforerebbe di gran lunga. Io sono molto più basic e ormai quando mi muovo, ho due pargoli al seguito…quindi….comprimere è la mia parola d’ordine.

  • francesca

    :D mi permetto di dissentire (in parte) sulle infradito…ne ho un paio comodissime con laccetto in plastica che sono l’ideale soprattutto in giorni di tempo incerto: se all’arrivo fa caldo sei già a posto, se piove non ti inzuppi le scarpe da ginnastica (io odio inzupparmi le scarpe da ginnastica!) e non rovini altre varie ed eventuali scarpe…
    ps: la targhetta per la valigia è di kanako? non hai idea di quanto vorrei una box anche io, ma qui in Italia non spediscono ancora…

    • Cappuccino e Baguette

      Francesca, dissenti pure! :-D Io ovviamente ho scritto quello che va bene per me, ognuno poi si regola come crede! ;-)

      Io le infradito ad esempio non le metto per una serie di motivi a partire dal fatto che vado a sbattere e mi faccio male ogni secondo (quindi poveri piedi) fino ad arrivare a quando, grazie a loro, ho fatto un volo dalle scale in cui ho seriamente rischiato la vita. Insomma, sarebbe poco prudente nel mio caso….;-P

      P.S.= La targhetta è proprio lei, disegnata da Kanako! ;-) Mi unisco alla petizione per portare My Little Box anche in Italia…

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