French do it better

Dall’Italia oltre alle solite provviste, ho riportato anche una devastante influenza che mi ha steso (letteralmente) per più di una settimana tra febbre e bronchite in cui sono stata in modalità zombie. Oggi finalmente riprendo possesso (almeno in parte) delle mie facoltà deambulatorie, della mia temperatura corporea originaria e del mio aspetto umano (anche se il corriere UPS che mi ha visto oggi non sembrava così convinto).

Durante la mia convalescenza riflettevo sulle cose che ho imparato durante la mia permanenza in Francia.  Ho scoperto in questi mesi alcune cose che non mi sarei aspettata e ho avuto modo di confrontare con la mia cultura di origine (e quelle con cui ero già venuta in contatto in passato) con quella francese. Ho raggiunto delle consapevolezze interessanti, da cui quotidianamente traggo insegnamento. E’ stato infatti inevitabile scoprire che in alcune cose i francesi sono bravi.

Molto bravi. Forse i migliori.

Ecco quindi 5 cose che potremmo imparare dai francesi:

  1. Bambini  e mamme: cominciamo subito profanando il più diffuso luogo comune secondo cui le mamme italiane sarebbero le migliori del mondo. Non voglio attirare critiche o insulti dalle mamme italiche (che sono comunque fantastiche), nè offendere la mia, ma devo dire che, a mio giudizio (e non solo mio)  le mamme francesi hanno un approccio decisamente più maturo e produttivo verso i propri figli. Certo è una cosa su cui si può discutere, anche perché generalizzare non è mai proficuo, ma ci sono indubbiamente delle differenze che ho notato. Mentre in Italia vige la legge del sacrificio e della dedizione totale per i propri figli, qui in Francia i bambini semplicemente sono concepiti come individui, così come i propri genitori. Spesso si vedono padri in giro da soli per strada con 3 bambini piccolissimi, cosa decisamente più rara in Italia. Non vedrete mai una mamma francese scomporsi più di tanto perché il figlio è rotolato giù da un muretto (da noi partono elicotteri di salvataggio al primo capitombolo ai giardinetti e pianti disperate di aiuto), così come vedrete raramente quel bambino piangere. Raramente i genitori tengono per mano i loro figli mentre camminano (il mantra della mamma italica ai propri figli per strada è “selascilamiamanomuori”), così come non ho mai visto volare ceffoni. Le mamme francesi sono pragmatiche, severe e affettuose ( forse meno delle mamme italiane che però, più che affettuose, a volte sono soffocanti). Il risultato sono dei bambini molto educati, che piangono raramente e che non fanno quasi mai capricci. Semplicemente perché sanno che sarebbero inutili e dannosi con una madre del genere. Ho visto mamme mollare il proprio figlio solo in mezzo ad una corsia di supermercato al minimo accenno di protesta: e mentre lanciavo sguardi di riprovazione per l’abbandono, il risultato è stato un bambino che smetteva immediatamente di piangere e correva dietro alla madre per raggiungerla. Sapeva che non sarebbe tornata indietro. Immaginate la stessa scena in Italia… I bambini francesi sono magri, mangiano moltissima frutta e verdura e sono molto più autonomi, almeno confrontati ai bambini italiani. Non vedrete mai una mamma francese che considera la maternità la sua unica occupazione nè che la sua vita debba essere dedicata esclusivamente a questo aspetto. Eppure di figli ne fanno molti più di noi e molto prima. Ma non è un tabù lasciarli al padre o alle numerose strutture, spesso gratuite, che ci sono per supportare le famiglie (asili, attività sportive, vacanze, laboratori, ecc…), magari semplicemente per una pomeriggio di shopping con le amiche. Il senso di colpa non fa parte di questa nazione.
  2. Marketing: i francesi sono maestri nell’arte del sapersi vendere. Che si tratti della lettera di presentazione per un posto di lavoro, del packaging di un cosmetico, di un tipo di dolce o di un’azienda, sono davvero imbattibili. Riuscirebbero a impacchettarti  un pezzo di carbone in maniera così carina che lo preferiresti ad un diamante, rimanendo quasi contento di esserti lasciato fregare. Noi italiani creiamo moltissime cose fantastiche ma non siamo quasi mai stati capaci di renderle grandiose agli occhi degli altri. Per questo i macarons sono conosciuti in tutto il mondo e i baci di dama no. I formaggi e i vini francesi sono più rinomati di quelli italiani nonostante questi ultimi a volte siano migliori per varietà e qualità. Sono capaci di vendere tutto, anche prodotti che non sono i loro, meglio di chi li ha ideati. Ed è per questo che molte eccellenze italiane sono state acquistate da gruppi francesi.
  3. Estetica: I francesi hanno un gusto del bello che si applica su ogni cosa. Ad esempio al supermercato le porzioni sono fatte in modo da essere piccole, per essere anche più graziose. Le confezioni sono in legno, latta o vetro perché sono meno pratiche, ma più pregiate e belle. I dolci sono il trionfo dell’eleganza. Il gelato è a forma di fiore. I libri spesso e volentieri sono illustrati e molto curati perché devono essere anche e soprattutto belli. Anche per i giocattoli per i bambini si ha un’attenzione quasi maniacale. Le città e le parti comuni vengono costantemente curate (magari anche più di quanto si fa dentro casa propria), le fioriere sono sempre in ordine, così come i condomini o le strade. Le donne amano ovviamente curare la loro estetica, ma inaspettatamente gli uomini non sono quasi mai da meno. Amano sempre valorizzare le cose che hanno e questo è una grande risorsa. Anche se fai 200km per un sito archeologico inestimabile e scopri che si tratta solo di un museo costruito intorno a due pietre in un prato…
  4. Stile di vita: i francesi lavorano meno, non solo perché hanno 30 ore settimanali e 2 ore di pausa pranzo, ma per via di una filosofia di vita diversa. Fare tardi la sera in un ufficio è un’eccezione, così come uccidersi di lavoro. Preferiscono fare un lavoro meno impegnativo e dedicare più tempo a sè stessi. La carriera sì ok. Perché in realtà sono molto ambiziosi, ma non intendono rinunciare a tutto il resto. Mai. I francesi godono dei loro spazi, dei piaceri della vita, dei piccoli momenti. Sono sportivi, amano la vita all’aria aperta e difficilmente passano il pomeriggio incollati davanti alla televisione, qualsiasi età abbiano. Si salutano cordialmente tra vicini (anche se non sempre i rapporti sono effettivamente gentili), chiaccherano alla cassa del supermercato ( con grande sconcerto degli stranieri che non capiscono perché ci sia necessità di rallentare la fila). Amano il cibo e il vino, ma non ne abusano. Amano molto sè stessi, prima di tutto il resto.
  5. Umorismo: è molto famoso l’umorismo inglese, ma quasi sconosciuto quello francese. Io lo trovo fantastico. Sono capaci di farti ridere con una sola parola, una frase alla fine di un discorso serissimo o con un’alzata di sopracciglio fatta al momento giusto. E’ un umorismo fatto di silenzi, sorrisi ambigui e poche parole. Non è per niente leggero, ma mai volgare e sempre molto sottile. Soprattutto è esercitato da tutti, anche da sconosciuti, nei momenti più disparati, magari mentre ti aprono la porta o inaspettatamente in ascensore. Difficile spiegarlo a parole, ma è davvero delizioso. Spesso esilarante proprio perché inaspettato.

E secondo voi? In cosa la cultura francese è meglio della vostra? O al contrario, in cosa la vostra è meglio della loro?

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8 Risposte a “French do it better”

  • Vivi_85

    C&B, sono d’accordo con te!! Un anno passato in Francia mi è bastato per notare questi fantastici dettagli! Bisous 😙

  • Federica

    Non sono italiana, sono Svizzera (della parte italiana) e hai completamente ragione, io questa differenza la nota già con la parte francese della Svizzera, comportamento uguale. La cordialità é impressionante, ti salutano tutti e sempre e hanno una vita meno stressante. Quando vado in Svizzera francese mi piace tantissimo e vorrei restarci e poi il francese é una bella lingua. Dobbiamo imparare dai francesi e penso anche dai tedeschi (anche loro super organizzati con la famiglia). Ciao cara.

    • Cappuccino&Baguette (@CappuccBaguette)

      Ciao Federica, grazie del tuo commento. Mi piace avere più punti di vista e il tuo è sicuramente molto particolare perché a contatto con tante culture diverse. Anche i francesi hanno ovviamente i loro difetti ed ho vissuto un po’ in Germania per dire che anche i tedeschi hanno i loro pregi. Ognuno dovrebbe imparare dagli altri e ne guadagneremmo tutti! ;-)

  • MARA

    Mai vissuto in francia, ma appena posso scappo nel sud della Francia. Condivido in pieno. Riguardo il punto 1, ho la mia personale esperienza…Ho avuto Asia piuttosto giovane, quindi non sono mai stata apprensiva e mi sentivo fuori luogo quando Asia si ruzzolava ai giardinetti, faceva capricci..spesso mi sentivo costretta a intervenire per evitare gli sguardi maligni delle altre mamme.Adesso con Nicolò mi sento più sicura e me ne frego degli sguardi delle mamme italiane. Mentre in Francia, pur non parlando francese mi sono sempre sentita a mio agio…..se un bambino piange nessuno si scompone e se io sono indifferente percepisco la complicità delle mamme.

    • Cappuccino&Baguette (@CappuccBaguette)

      Mara, non mi fraintendere, ma anche qui è ben lontano dall’essere tutto rose e fiori. I francesi, come noi, hanno anche i loro immancabili difetti. Detto questo, se uno può fare tesoro di qualcosa osservando gli altri, perché non farlo? =)

      P.S.= Devo ammettere che dopo anni di imprinting di mamme italiche questo metodo mi sembrava quanto meno strano, ma dopo averne visto i risultati, non posso che dire che mi sembra valido al pari di molti altri.

  • antichenovita

    Giustamente, al pari degli “europei veri”, anche i francesi hanno uno stile di vita più logico, che non va a penalizzare il formarsi dell’individuo nel bambino in quanto tale e che non toglie dignità all’adulto in veste genitoriale, il punto centrato credo che non stia tanto nell’aver notato questi “atteggiamenti” negli altri, quanto averli focalizzati in noi italiani. Brava!

    • Cappuccino e Baguette

      Beh, essere all’estero aiuta. Fino a che mi sono trovata immersa nella cultura italiana avevo un punto di vista molto diverso su certe cose. Così come magari stando qui come “straniera” noto alcune cose dei francesi che loro non noterebbero mai, semplicemente perché le hanno sempre viste. ;-)

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