Sanità francese vs Sanità italiana

photo by morrissey

Come avrete già capito, in questi ultimi mesi, sono mio malgrado diventata un’assidua frequentatrice di ospedali, ambulatori, medici, ecc… Ovviamente ne avrei fatto volentieri a meno, ma volendo vedere il lato positivo della vicenda (Pollyanna è il mio secondo nome), alla fine ci sono alcune cose che ho imparato sia sulla sanità italiana che su quella francese.

Di questioni da discutere ce ne sarebbero molte, da entrambe le parti. Ma ce ne sono altrettante che mi ritengo fortunata a non aver affrontato. Tale premessa è necessaria per capire che non si tratta di un post informativo, tanto meno esaustivo, ma solo di una riflessione personale su quello che mi sono trovata a fronteggiare.

In entrambi i paesi.

Intanto per dare un’idea della situazione globale, si può dire che i sistemi sanitari di Francia e Italia,  pur avendo i loro difetti, rimangono pur sempre apprezzabili rispetto ad altri paesi, europei e non. Per farvi un’idea potete consultare l’ultimo rapporto sompilato dall’OMS o leggere questo interessante articolo che lo illustra in sintesi.

Per rendere le cose un po’ più semplici e non entrare in dettagli inutili (tipo l’impiegata francese che contestava il timbro del mio estratto di nascita) che renderebbero questo post spropositatamente lungo, ho deciso di fare un confronto tramite alcuni elenchi (lo sapete che amo le liste, no?!?)

Cose che non mi piacciono di entrambi i sistemi sanitari:

  • Sono molto costosi sia per il cittadino (specialmente per i lavoratori, sui quali gravano la maggior parte dei contributi) che per lo Stato. Andrebbero ottimizzati per quanto riguarda costi e prestazioni, ma non è una novità.
  • La burocrazia: in Italia ormai ne abbiamo fatto una questione mitologica, ma anche in Francia il problema c’è.  Nonostante ci siano molti più strumenti volti alla semplificazione, spesso è davvero difficile orientarsi.
  • Gli sportelli: dovrebbero dare informazioni ed essere una risorsa per gli utenti, invece spesso creano confusione e sono semplicemente di “rimbalzo”. Spesso si viene investiti da un netto rifiuto, senza che ci vengano date spiegazioni, possibili soluzioni o alternative (un giorno scriverò un post sulla mia richiesta della Carte Vitale…), oppure si viene spediti in qualche altro ufficio o labirinto burocratico.
  • Ostruzionismo: quando si chiede un’esenzione, un’invalidità o di iscriversi al sistema sanitario nazionale c’è una sorta di ostruzionismo latente che accompagna la richiesta. Ci sono problemi per i documenti e milioni di difficoltà, spesso create dal nulla. Si capisce che si viene visti come costo, in un sistema già di per sè carico di spese. E’ come se si praticassero delle pratiche velatamente dissuasorie nei confronti di chi è già in affanno in partenza. Forse è vero che si rappresenta un costo, ma questo non giustifica le difficoltà che si trovano ad ottenere quello a cui si ha diritto.

Cose che mi piacciono di entrambi i sistemi sanitari:

  • Sono solidali e garantiscono l’accesso alla sanità a tutti i cittadini.
  • Mediamente il livello di competenza dei medici è abbastanza alto in entrambi i paesi, anche con alcune eccellenze.
  • L’estensione assicurativa al proprio nucleo familiare:  è possibile includere nel proprio status di assicurato anche eventuali persone che fanno parte del proprio nucleo familiare (figli, conviventi, marito, moglie, ecc…). Spesso vale lo stesso anche per la mutuelle o assicurazioni sanitarie integrative.

Cose che mi piacciono della sanità italiana:

  • Ticket: ebbene sì, non l’avrei mai detto ma l’ho rivalutato. In Francia forse le prestazioni sanitarie alla fine si pagano meno, ma è quasi sempre l’utente che deve anticipare l’intero importo (in caso di ospedalizzazione anche di notevole entità) e poi attendere l’eventuale rimborso dagli istituti di previdenza o dalla mutuelle (assicurazione sanitaria complementare, stipulata privatamente e a pagamento, che consente di coprire fino al 99% delle spese mediche. La possiede la maggior parte dei francesi). C’è da dire che i rimborsi sono spesso veloci e vengono effettuati direttamente sul proprio conto bancario, ma vedersi presentare un conto da migliaia di euro mentre di giace in un letto di ospedale non è certo il massimo.
  • Le visite dal medico di base: mentre in Italia sono gratuite, in Francia per ogni prescrizione o visita effettuata dal proprio medico curante si pagano circa 25€. C’è però da dire che è l’esatto contrario in farmacia: in Francia spesso non si paga nulla, mentre in Italia vale la regola del rimborso a fine anno.

Cose che mi piacciono della sanità francese:

  • Tempi di attesa: venendo dall’Italia, prenotare una risonanza magnetica il venerdì e farla il martedì successivo, invece che 5 mesi dopo, magari a 30km da casa, è per me qualcosa d’incredibile. Così come è incredibile non trovare file chilometriche in uno studio medico o in un ufficio del CPAM ( l’equivalente delle ASL italiane).
  • le strutture:  finora non mi è mai capitato di fare una visita in una struttura sanitaria disorganizzata, fatiscente, obsoleta o poco curata. Purtroppo questo capita decisamente spesso in Italia.
  • Gli strumenti: moltissime operazioni, dalla richiesta d’informazioni, documenti o moduli, alla prenotazione delle visite, alla modifica dei propri dati può essere fatta online o telefonicamente. E’ davvero molto raro doversi recare in un ufficio per questo tipo di necessità. Questo non solo elimina le famigerate file, ma non rende schiavi dell’orario di apertura degli uffici e permette di stampare o ricevere direttamente a casa i  documenti (certo anche perché le Poste francesi funzionano perfettamente).
  • Scegliere i medici: si è più liberi in Francia per decidere da chi farsi curare. Per esempio, pur avendo l’obbligo di scegliere un medico curante, ci si può tranquillamente far visitare o fare una prescrizione da un altro o cambiarlo in pochi giorni.  Ci sono delle convenzioni con i medici specialisti da rispettare, ma si può scegliere autonomamente quale scegliere in base ad alcune fasce di prezzo.
  • Prevenzione: quello francese è un sistema impostato più sulla prevenzione delle malattie che sulla cura delle stesse. Questo si vede in tante piccole cose, dagli spot e programmi televisivi, all’informazione periodica diffusa dai centri medici, fino ai volantini del supermercato che intimano a non mangiare troppo sale, zucchero e fare attività fisica.
  • La corrispondenza: una cosa che mi ha colpito è che il medico curante scrive sempre una lettera al medico specialista al quale vi indirizza. Così come lo specialista vi consegna una lettera per il vostro medico curante una volta che ha effettuato la visita. Questo consente di evitare che un paziente fraintenda, ometta o riporti erroneamente al medico dettagli sulle sue condizioni di salute e consente al medico curante di essere sempre aggiornato sulle patologie del proprio paziente.

Sicuramente la Francia è avanti all’Italia, non solo nella classifica di cui parlavamo all’inizio del post. Ma entrambi i sistemi sanitari possono largamente migliorare. Che ne pensate?

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4 Risposte a “Sanità francese vs Sanità italiana”

  • iTravelers

    Complimenti per il post. È davvero molto utile :)

    La corrispondenza! Questa è davvero un’ottima cosa che dovrebbero utilizzare in tutti i paesi.
    La devo proporre anch’io ai medici tedeschi ;)

    • Cappuccino&Baguette (@CappuccBaguette)

      Grazie! Felice che possa dare qualche informazione in più, anche se si tratta solo della punta di un iceberg gigantesco.

      Condivido sul fatto che la corrispondenza sia un’ottima cosa, Infatti è una delle differenze che mi ha più colpito. Certo non ho idea di cosa ci scrivano dentro, visto che sono lettere sigillate…Magari avvertono l’altro medico sul paziente: “è petulante, l’alitosi si fa sentire e ha dei bruttissimi calli ai piedi. Per non parlare del brutto carattere!” =D

  • valentinakv

    concordo con le tue osservazioni…cmq dopo due gravidanze e due parti in francia (primo cesareo e secondo naturale con epidurale) nemmeno mi immagino di fare gravidanza e parto in italia per un eventuale terzo….da tutto quello che ho sentito dalle mie amiche in italia, tutto il percorso in francia pre natale, parto e post natale (riabilitazione addominale e perineale rimborsata) e’ anni luce avanti

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