Tra poco in Italia si terranno le prossime elezioni politiche.
Personalmente, il diritto di voto l’ho sempre considerato prezioso, in qualsiasi occasione si adoperi. Tendo quindi a non rinunciare quasi mai a questo privilegio.
Per gli italiani che vivono all’estero la questione diventa più articolata, ma non necessariamente più complicata: per gli iscritti all’AIRE (oppure ”gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all’estero in quanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali; i dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all’estero per motivi di servizio e i professori e ricercatori universitari”), semplicemente si voterà qui in Francia. Basterà attendere il plico presso la propria residenza o in caso contrario rivolgersi al consolato. Chi invece non è iscritto all’AIRE (o non rientra nelle categorie di cui sopra) dovrà recarsi in Italia presso il suo comune di residenza o quello dove può esercitare il suo diritto di voto. Perché “I cittadini italiani che si trovino temporaneamente all’estero e non appartengano alle tre categorie sopraindicate potranno votare esclusivamente recandosi in Italia presso le sezioni istituite nel proprio comune di iscrizione nelle liste elettorali”
Certo, la questione ha comunque i suoi limiti ed i suoi ostacoli. Perché il diritto di voto dovrebbe essere garantito a tutti, ma non è sempre così facile. Ad esempio in questi giorni si anima la protesta degli studenti erasmus che, a meno che non riescano a rientrare in Italia, non potranno votare dall’estero. E di impedimenti in questo senso ce ne possono essere molti: di tempo, geografici, logistici, economici…
Un’altra cosa che molti spesso non sanno (almeno io, fino a qualche tempo fa) è che qualsiasi cittadino europeo, pur risiedendo in un Paese diverso dal suo,può votare per le elezioni municipali o europee. Lo sapevate?
Praticamente io, pur essendo cittadina italiana, posso comunque partecipare ad alcune votazioni che riguardano gli organi locali francesi e quelli europei (francesi o italiani). Non essendo cittadina francese, tuttavia non posso ovviamente votare alle presidenziali, ad esempio.
E voi andrete a votare? Voterete all’estero o in Italia?


























18 gennaio 2013 at 17:08
Ciao Stregatta,
ho scoperto per caso il tuo blog, e mi ritrovo molto nel tuo profilo
Anche io ho vissuto in Francia, nove mesi in erasmus a Grenoble, poi ho vissuto un anno a Bruxelles, per cui per me il francese è davvero la lingua di adozione. Nel 2007 sono stata a Nizza una settimana, ospite di un’amica francese, e mi sono letteralmente innamorata della città. Sono ritornata in vacanza da quelle parti tre estati fa e l’amore per la costa azzurra continua!
Ti seguo!
Bi
18 gennaio 2013 at 20:44
Ciao Bi, benvenuta! Ho sbirciato sul tuo blog…Bellissime le foto montane! Vivendo al mare, ho molto nostalgia dei paesaggi montani! =D
18 gennaio 2013 at 23:18
Il problema é che essendo iscritti all’AIRE e non appartenendo alle categorie che hai citato, si ha la possibilità di eleggere candidati e partiti che nel mio caso sono sconosciuti, perché diversi da quelli che votano i nostri amici nel nostro paese (e che seguo in TV o leggendo i quotidiani online). Ci troviamo quindi a dover scegliere dei personaggi a dir poco sconosciuti che si candidano per le ripartizioni Europa, America Meridionale, ecc. e che personalmente ritengo degli arrivisti con aspirazioni di potere smisurate. Se voterò? Non credo proprio. Sono infatti contraria alle elezioni all’estero così come sono gestite. Il voto per corrispondenza è a dir poco una vergogna e non esiste nessun controllo.
19 gennaio 2013 at 11:42
Ciao Oli, queste sono le nostre prime elezioni, quindi non capisco bene cosa intendi con “eleggere candidati e partiti che nel mio caso sono sconosciuti, perché diversi da quelli che votano i nostri amici nel nostro paese”…In che senso, dall’estero si votano candidati diversi?
Sui controlli, condivido con te, ma al momento purtroppo non ci vengono date molte alternative. =(
19 gennaio 2013 at 16:46
Certo, noi all’estero non possiamo eleggere i candidati che si presentano in Italia, ma dei candidati diversi (pur sempre appoggiati – in maggioranza ai partiti italiani). Se vivi in Europa, per esempio, potrai scegliere fra i candidati che si presentano per la ripartizione Europa. Ho trovato questo file che spero ti sia utile: http://files.meetup.com/3936842/Analisi%20del%20voto%20degli%20italiani%20all'estero.pdf.
Ciao!
22 gennaio 2013 at 12:51
Do un’occhiata, grazie!