
Ci sono quelle cose che ti danno sicurezza, che sono il tuo piccolo mondo, anche lontano da casa. E non sono nè la pasta Barilla, nè il basilico.
Ognuno di noi ha degli oggetti che lo accompagnano ogni giorno, di cui non si può fare a meno, non per una vera esigenza pratica, ma più spesso per un bisogno irrazionale. Un po’ come i bambini con il ciuccio. Provate a levarglielo, vedrete la reazione che scatenerete: un urlo con un impatto distruttivo di 50 megatoni.
Chiamateli feticci, se volete, per me sono dei piccoli compagni, per alcuni rappresentano persino dei portafortuna.
Con i sentimenti e le persone è più difficile: sfuggono, non li puoi avere sempre accanto, sono mutevoli. Con gli oggetti è molto più semplice.

1)Necklaces
Difficile che esca senza. Ne ho troppi, ovvio. Non so dove metterli. Si aggrovigliano sempre. E continuo inesorabilmente a comprarli. Ne ho di preziosi, ma quelli che amo di più, quasi sempre non lo sono. Mi piacciono quelli dall’anima vintage. Uno dei miei preferiti è un ciondolo con un campanello interno, che faccio suonare continuamente per rilassarmi. Con grande gioia di chi mi è accanto, pari solo a quella per una gastroenterite fulminante.

2)Boxes
Il mio primo ricordo di una scatola risale più o meno a quando avevo 4 anni. Ero a casa di una vicina di mia nonna, che aveva una piccola collezione di bomboniere, a forma di orrende scatoline d’argento (NTM: se ti sposi, mai fare scatoline d’argento come bomboniera), ma raccolte orgogliosamente da tutti i matrimoni a cui aveva presenziato. Il mio passatempo preferito era aprirle e provare a richiuderle, questione ben più complicata, che si estingueva solitamente con un “mottaccivostra”. Sì, la mia famigerata pazienza ha origini lontane.
Da allora ho sempre avuto una passione per le scatole, in particolare per quelle di latta. Conservo sempre quelle di biscotti, thè, caramelle, torte, ecc…Ma in realtà amo qualsiasi tipo di scatola, dalle valigie di cartone a quelle di legno per i vini. Un’ossessione, praticamente. Ho comprato mezzo chilo di burro soresina, solo perché volevo la scatola, per dire.

3)Notebooks
Qualsiasi persona che ama scrivere, come me, probabilmente condivide la mia passione per bloc notes e quaderni (che confesso, in realtà, si estende a buona parte degli articoli di cartoleria). D’altra parte non è un caso se la Moleskine è diventata un mito al livello mondiale. Me li regalano, li acquisto, li accumulo.
Ma in tutto questo c’è anche un risvolto diabolico, da cui trapela il livello di labilità mentale della sottoscritta: non li uso. Perché ho una calligrafia pessima e non voglio rovinarli. Se non è perversione questa…

4)Snowflakes
Sembra che il “concubin”, all’esordio della nostra conoscenza, sia stato colpito dal fatto che avessi come sfondo del cellulare dei fiocchi di neve. Ad Agosto, in effetti , non è così comune.
Ebbene sì, amo tutto quello che è a forma di fiocco di neve. C’entra forse il fatto che io AMI il Natale, come nemmeno un bambino undicenne saprebbe fare, ma è così. Mia madre, non a caso, per i miei 30..ehem 20 anni, mi ha regalato una catenina con un ciondolo a forma di fiocco di neve d’oro bianco. Le piace vincere facile.

5)Lipbalms
Li semino ovunque. Semplicemente perché non riesco a vivere senza. Ho la sindrome da screpolamento compulsivo: all’accenno di una prima screpolatura, mi massacro. Finché non mi trasformo le labbra come quelle di Angelina Jolie dopo una pomiciata no-stop di 72 ore. O anche come quelle di Brad Pitt, dopo 10 giri di Fight Club. Insomma, che siano colorati, profumati, in stick, in scatola, liquidi, ne ho bisogno.
Altre cose di cui solitamente mi circondo: collezioni di tazze (che è una cosa utilissimissima in caso di traslochi, sappiatelo), t-shirt geek e molto poco eleganti, libri (specialmente di cucina), cianfrusaglie nipponiche di varia natura, roba viola e fucsia di qualsiasi genere.
E voi? Qual’è la top 5 delle vostre ossessioni?

























24 settembre 2012 at 18:48
Io vado per manie periodiche, nel senso che vado in fissa per qulacosa e per un periodo non ne posso fare a meno per poi lasciare spazio alla mania successiva.
24 settembre 2012 at 21:17
Ah, ma quelle sono il minimo sindacale mia cara. Io vado anche a colore-mania per i vestiti a cadenza mensile. Queste sono solo quelle che si sono tramandate negli anni e che hanno accumulato il maggior numero di ciarpame. =D
25 settembre 2012 at 14:56
Condivido ampiamente punto 3 e punto 2 anche se il punto 1 non scherza. Per i notebooks ho una mania smodata per le agende, adoro le filofax ne ho una in bella vista rossa sulla mia scrivania che mi rimiro e che quasi non oso aprire pr non sciuparla che poi le agende vissute mi piacciono ancora di più. Perverso è dire poco…
Un saluto da Torino
25 settembre 2012 at 16:05
Le agende, come ho potuto dimenticarle! Io ne avevo una, credo della Sanrio, anche da piccolissima. Da più grande ho amato le Quo Vadis, deformazione di famiglia. A Natale era il regalo aziendale più gradito!
P.S.= Bella Torino! Sto scoprendo il Piemonte grazie alla vicinanza geografica con la Francia e me ne sto innamorando!
26 settembre 2012 at 08:18
Bella davvero Torino, negli ultimi anni ha scoperto il suo fascino. Ha un’impronta francese tutta da scoprire.
Quo Vadis celo, Sanrio manca!.
23 ottobre 2012 at 19:44
[...] Leone (azienda dolciaria storica di Torino), è stato inevitabile, vista la mia passione per le scatole di latta. Direi che in generale, ho difficoltà a non comprare il loro intero assortimento, perché le loro [...]