Oggi parliamo di qualcosa che è più o meno diffuso in tutto l’universo: l’IKEA.
Tralasciando il fatto che a Parigi ci sono ben sette punti vendita ed a Nizza nemmeno uno, non faremo alcun cenno al fatto che la sottoscritta sia in seria crisi di astinenza, poichè le gite all’IKEA rappresentano per lei una specie di droga di endorfine. Nè menzioneremo lo sconcerto per l’uscita di produzione della serie di mobili FLAREN, prima che avesse un bagno con i quali arredarlo.
No. Oggi parliamo di IKEA Hacking. Ovvero dell’arte low cost di (ri)utilizzare oggetti e mobili della famosa catena di negozi e creare qualcosa di personalizzato e originale.
L’idea mi è venuta dopo aver visto nell’agriturismo dove alloggiavamo a Cuneo, delle lampade fatte con dei portavasi Ikea (sì, io so il catalogo Ikea a memoria. E allora?!?). Se mi seguite su instagram le avrete sicuramente già viste (se non mi seguite ancora, mi trovate come cappuccino_e_baguette).
Io non sono un granchè nel bricolage e quindi le mie sperimentazioni in questo campo sono limitate. Oltrettutto, avendo avuto sempre “case temporanee” non ho mai potuto cimentarmi veramente. L’ultimo mio “hacking” (se poi possiamo chiamarlo così) è stato utilizzare questo portatelecomandi da divano come comodino. L’ho infilato sotto il materasso in modo che sporgesse dal lato dove mi serviva e poi l’ho riempito con riviste/libri, ipod, crema per le mani, auricolari, penne e matite, torcia d’emergenza, ecc…Svolge egregiamente la funzione di portaoggetti, così che non ingombrino il ripiano del mio comodino, piuttosto piccolo e incasinato.
Se non avete idee ecco qualche sito che vi consiglio di visitare, troverete sicuramente qualcosa che vorrete provare:
E mi raccomando, raccontateci i vostri Ikea Hacks nei commenti!
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Today we talk about something that is more or less popular in the entire universe: IKEA.
Omitting the fact that in Paris there are seven stores and not even one in Nice, will not make any mention of the fact that the undersigned is in serious abstinence crisis, as excursions to IKEA are for her a sort of endorphins drug. Neither mention her shock for the out of production of furniture series FLAREN, before she had a bath with which to furnish it.
No. Today we talk about IKEA Hacking. That is the low cost art of (re)use objects and furniture of the famous swedish chain and create something custom and unique.
The idea came after seeing in the farm where we were staying in Cuneo, lamps made by Ikea pots (yes, I memorize the Ikea catalog. So what?!?). If you follow me on the instagram you probably already seen them (if you do not yet follow me, you can find me as cappuccino_e_baguette).
I’m not very good at bricolage, and so my experiments in this field are limited. Above all, having always had “temporary houses” I’ve never really been able to venture. My last “hacking” (if we can call it that) was to use this pocket for remote controls for the sofa, used as a bedside table. I slipped under the mattress so that stick out from the side where I needed and then I filled with magazines / books, ipod, hand cream, headphones, pens and pencils, emergency flashlight, etc. … It performs very well the function of storage, so that does not clutter the shelf of my bedside, rather small and usually messy.
If you do not have ideas, here are some website that I recommend to visit, you will surely find something you want to try:
And please, tell us about your Ikea hacks in the comments!



























4 maggio 2012 at 09:43
j’adore la description du “porte-objets” sur le côté du lit!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
j’ai l’impression de voir la table de nuit de ma fille ou bien la jolie coupe de pâte de verre, héritage de son arrière-grand-mère, qui, du haut du ciel, doit regarder tout cela avec un peu de …circonspection!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
10 maggio 2012 at 15:46
mon “idée créative” vient d’une table de nuit laide et petite. Rien à voir avec ce que vous avez décrit, avec charme et son histoire!
4 maggio 2012 at 11:55
Anch’io Ikea addicted … da sempre, quando ancora non c’era a Pd e si andava a Bo per far scorte!
Per fortuna a Montreal c’è Ikea … (http://mommyplanner.blogspot.it/2012/01/ma-ce-ikea-in-canada.html) e mi sto già appuntando idee per personalizzare e riorganizzare l’appartamento !!
Da poco anch’io Ikea Hacking addicted … (http://mommyplanner.blogspot.it/2012/05/e-come-disse-qualcuno-fase-3-8.html) ! Poche competenze di DIY, ma troverò il modo per riaddattare qualche soluzione che mi piace, tipo questa : http://www.ikeahackers.net/2012/04/girly-kura-bunk-bed.html !!
ps…. questa cosa che frequentiamo gli stessi “temi” nello stesso momento inizia ad inquietarmi !!
10 maggio 2012 at 16:12
ahhah, sta diventando una coincidenza inquietante in effetti.
l’hack per il letto dei bimbi mi piace!
4 maggio 2012 at 12:37
Ti capisco perfettamente. Qui è solo a Chicago, a più di 1 ora di macchina e in Illinois credo sia l’unico Stato in cui le autostrade si pagano… E parecchio. Però siamo riusciti ad arredare tutta casa, esclusa la cucina e i mobili del bagno (che erano già arredati), in stile Ikea. Dai mobili alle lenzuola e gli asciugamani.
Anche per me le gite sll’Ikea erano imperdibili ma mio marito mi chiedeva sempre di lasciare a casa ogni forma di pagamento!!!
10 maggio 2012 at 16:14
Non so perché, ma sono sempre stata convinta che l’Ikea fosse un elemento immancabile in ogni città, un po’ come l’arredo urbano. Invece sembra che, nonostante la sua diffusione, non sia proprio così. =(
6 maggio 2012 at 17:30
io amo HACKERARE mobili ikea. La mia ultima “creazione” è stata trasformare il fasciatoio di mia figlia in una cucina giocattolo!!
SEguo il sito Ikea Hackers e ci sono idee molto belle!
10 maggio 2012 at 16:15
La cucina per bambini è uno dei progetti più belli secondo me! I lavelli fatti con le ciotole di alluminio son geniali! Di idee se ne trovano tante in giro per la rete, forse anche troppe per poterle provare tutte! =D
9 maggio 2012 at 15:56
Ciao! Per andare all’IKEA + vicino a Nizza dovresti andare a Genova. Sembra ke ne vogliano aprire uno anche a Ventimiglia, ma di sicuro non c’è ancora nulla. Nel frattempo qui in Liguria aprono i cinesi ke nn son la stessa cosa…..
katia
10 maggio 2012 at 16:19
Grazie delle indicazioni Katia. Purtroppo anche Genova è piuttosto lontana. =(
Avevo sentito sia di quella a Ventimiglia che di un progetto anche qui vicino Nizza, ma da quello che ho capito ci sono state moltissime opposizioni da parte degli abitanti, preoccupati per il traffico, i commercianti locali, ecc…
I negozi cinesi sono molto diversi. Ma a me mancano anche quelli, perché qui a Roma è pieno ed a volte sono davvero utili (ho già comprato diverse cose infatti…=P). A Nizza non ne ho mai visti (la comunità cinese in genere mi pare piuttosto limitata in realtà), ma anche a Ventimiglia non mi pare ce ne siano molti. Forse sono solo io che non ci ho fatto caso….=S
12 maggio 2012 at 10:08
io mi sono immersa nell ikea hacking per produrre la minicucina di mia figlia…ti segnalo l iniziativa di maggie (a modo mio blogspot) e dell’ikeasa per mettere in comune i nostri ambienti ikea!
3 settembre 2012 at 08:34
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