Une italienne à La Poste

Una delle cose che amo di più della Francia è “La Poste“.  Oltre ai pain au chocolat, si intende.

Non so come siano le poste nel vostro paese, ma in Italia sono un incubo per molti. Se chiedete ad un cittadino italiano di fare una lista delle cose che odia di più, probabilmente “andare alla posta” sarà nella top ten subito dopo la voce “visita a sorpresa della suocera”.

Per usare un eufemismo, diciamo che in Italia la posta è un sistema inefficiente sotto molti aspetti. Il che comporta che sia spesso poco affidabile, che le attese siano lunghe e le file negli uffici postali interminabili (non vi è mai capitato di andare a pagare una bolletta il giorno di paga delle pensioni? In fila con me c’era gente in fila per una bolletta, che ha maturato i requisiti durante l’attesa e si è ritrovato alla fine invece a ritirare la pensione). Si è sparsa la voce anche all’estero, tanto che da tempo molti venditori Ebay si rifiutano di spedire merce in Italia a causa delle poste nazionali.

In realtà le Poste francesi e quelle italiane sono simili sotto molti aspetti:

  • sono entrambe monopolisti del settore postale nazionale (nonostante in Francia da più di 10 anni si sia liberalizzato tale mercato per garantire la concorrenza)
  • Sono entrambe state privatizzate (le poste francesi solo nel 2010 e non senza diverse opposizioni)
  • Entrambe, oltre ai servizi postali, forniscono servizi bancari e di telefonia (spesso si giustifica l’inefficienza italiana con il fatto che la posta fa molte altre cose oltre alla gestione della normale corrispondenza, ma anche qui è lo stesso)

All’apparenza sono strutturate in maniera simile, ma i risultati di efficienza sono molto diversi.

La prima volta che dovevo spedire una raccomandata qui in Francia ero terrorizzata. Come prima cosa sono andata sul sito de “La Poste” ad informarmi su quale fosse l’ufficio postale più vicino ed ho scoperto che ce l’avevo addirittura sotto casa. La mia presunta “fortuna”, si è rivelata dopo qualche tempo essere normale, visto che hanno una rete capillare che raggiunge qualsiasi luogo in Francia, anche il più remoto.

Secondo sorpresa, gli orari: in Italia un ufficio postale di solito chiude alle 13:35. Sempre che non chiuda un’ora prima perché c’è troppa gente in fila. Essì, succede anche questo.

Ci sono alcuni uffici postali che fanno anche orario pomeridiano fino alle 19:00, ma sono pochi. E comunque spesso, soprattutto per il ritiro di pacchi e raccomandate, non si può scegliere l’ufficio postale, ma si può andare solo dove si trova la nostra corrispondenza.  Per un lavoratore questo vuol dire violenza. Perché o ci si immola il sabato mattina, ovvero quando le file battono tutti i record, o bisogna prendersi permessi in ufficio perché non è detto che un’ora di pausa pranzo sia sufficiente.

In Francia no, tutti gli uffici postali sono aperti fino alle 18. E pure il sabato mattina. Se poi proprio non ce la fate con gli impegni durante la settimana e il sabato mattina volete riprendervi dalla sbronza del venerdì sera, ci sono alcuni uffici postali che oltre agli orari normali, il sabato sono aperti anche il pomeriggio fino alle 16:00. Incroyable!

Superato lo choc iniziale, mi preparo con la mia bella letterina ad andare all’ufficio postale a fare la fila. Rimango un po’ interdetta dal fatto che ci sia un banco con l’accoglienza, invece delle numerose file di sportelli. Davvero per chiedere informazioni non bisogna fare la fila?!? Ancora più perplessa quando non trovo  la macchina che elargisce i preziosissimi bigliettini. Quando mi accorgo che non ci sono file di nessun tipo e davanti a me ci sono solo 2 persone, sono davvero smarrita. Sarà il posto giusto?

Ancora inebetita dalla sconcerto, sono davanti allo sportello con il mio modulo per la raccomandata compilato in mano, e quasi non mi accorgo che qualcuno mi sta parlando. E’ un’impiegata della posta che mi dice che se devo fare la raccomandata non c’è bisogno di fare la fila, ma ci sono le macchinette all’ingresso che io avevo ovviamente deliberatamente ignorato. Tempo di raccomandata medio 2 minuti. Mai trovata fila (1 o 2 persone mi rifiuto di chiamarle “fila”).

Per i francobolli idem. Niente fila, ma direttamente alle macchinette dove vi stampate da soli una targhetta adesiva (leccatori di francobolli, fatevene una ragione). Ma i francesi più geniali nemmeno ci vanno alla posta per affrancare la loro corrispondenza, se la spediscono online (questo servizio c’è anche in Italia, nel caso non lo sapeste) e si stampano i francobolli direttamente a casa.

(apro una parentesi) Perché cavolo in Italia non abbiamo i francobolli personalizzabili?!? Pure io voglio i francobolli a cuoricino per San Valentino! (chiusa parentesi)

***

One of the things I love most in France is “La Poste“. In addition to the pain au chocolat, of course.

I don’t know how the post offices are in your country, but in Italy are a nightmare for many. If you ask to an Italian citizen to make a list of things he hates more, probably “going to the post office” will be in the top ten just after the “surprise visit by the mother-in-law.”

To put it politely, we say that in Italy the post system is inefficient in many aspects. Which implies that it is often not very reliable, that the waiting times are long, and the queues at post offices are endless (Are you ever go to post office on payday pensions? You could find people lined up for a bill that has gained the requirements for retirement while waiting and that  in the end instead have withdrew their retirement). There was also a rumor abroad, so that by the time many Ebay sellers refuse to ship goods in Italy because of the National post offices.

In reality the French post office and Italian are similar in many aspects:

  • are both national postal monopolies in the sector (although in France, more than 10 years ago has liberalized this market to ensure competition)
  • Have both been privatized (the French Post Office only in 2010 and not without several oppositions)
  • Both, in addition to postal services, provide banking and telephony services(oftenItalian inefficiency is justified by the fact that the post office does many other things in addition to the management of the normal correspondence, but here is the same)

So apparently they are structured in a similar way, but the efficiency results are very different.
The first time I had to send a letter here in France I was terrified. First I went to the site of  “La Poste” to inform about which was the nearest post office and I discovered that I had it even under the house. My presumed “luck”, proved to be normal after some time, since they have an extensive network that reaches anywhere in France, even the most remote.

Second surprise, timetables: in Italy a post office usually closes at 13:35. Unless they close an hour earlier because there are too many people in line. Yeah, this happens.

There are some post offices who make even afternoon until 19:00, but they are few. And however often, especially for the withdrawal of packages and registered mail, you cannot choose the post office but you can only go where it’s your correspondence. For an employee it means violence. Because or you immolates yourself on Saturday morning ( of course, when the queues beat all records) or you ask office permits necessary because one hour lunch break may not be enough

In France, no. All post offices are open until 18. And also on Saturday morning. If you just have too many commitments during the week and Saturday mornings you’re recovering from the hangover of Friday evening, there are some post offices in addition to normal hours on Saturday that are open until 16:00 in the afternoon. Incroyable!

Passed the initial shock, I prepare with my letter to go to the post office to get in line. I’m a little puzzled by the fact that there is a bench with the reception, instead of several branches of queues. Really to ask informations I don’t need to wait in line?!? Even more perplexed when I cannot find the machine that prints the precious numbers for the queue. When I realize that there are no queues of any kind and before me there are only 2 people, I’m really lost. It will be the right place?

Still dazed by the confusion, I’m in front of the desk with my completed form and the letter in my hand, and I hardly notice that someone is speaking to me. Is an employee of the post office that tells me that don’t need to queue, but there are machines at the entrance that I had obviously deliberately ignored. Average time to make a registered mail, 2 minutes. Never found queues line (one or two people, I refuse to call them “queue” “line“).

Idem for the stamps. No queuing, but directly at the machines where you print an adhesive label by yourself (people that love licking stamps, get over it). But the smarter french even go there to mail their letters, they send them online (this service is also available in Italy, in case you did not know) and they print stamps at home.

(I open a parenthesis) Why in Italy don’t have the personalized stamps?!? I want the sweetheart stamps  for Valentine’s Day! (closed parenthesis)

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