Auron, the snow and the french Alps

Io mi ero sempre immaginata la Costa Azzurra attraverso le classiche e patinate immagini da cartolina: ovvero mare blu, spiagge e sole. Il che è molto realistico, soprattutto per Nizza. Ma non avevo calcolato loro: le Alpi Marittime. E quindi la neve.

Praticamente a meno di due ore di macchina ci si ritrova dal mare direttamente in quota sulle piste da sci. Somma gioia quindi per gli amanti del genere. No, non io.

Io e gli sci ci siamo incontrati per un breve periodo durante l’adolescenza, poi abbiamo scoperto di non essere fatti l’uno per l’altra. Più che altro, ho dovuto rassegnarmi al fatto che era più il tempo che passavo conficcata nella neve che quello in discesa sulla pista (senza considerare il rotolare giù con effetto valanga, ovviamente). Ho quindi abbandonato la disciplina con poco rammarico e con enorme sollievo degli abituali visitatori delle piste. Da allora mi dedico a sport meno impegnativi:  cecchinaggio palle di neve, servizio cartoline fotografiche in quota, occupazione sdraietta prendisole ed arte scultorea pupazzi di neve. Quando ho voglia di emozioni particolarmente intense mi dedico allo slittino.

Ovviamente, andare sulla neve non è stata una mia idea.

Tornando a noi, gli impianti più famosi e più frequentati sono quelli di Auron e Isola 2000, che durante l’inverno sono anche collegati con delle comode navette organizzate dal trasporto pubblico locale. Hanno delle piste molto larghe e sono molto ben organizzati.

I paesaggi sono belli, ideali se siete appassionati di foto. Personalmente non vedo l’ora che arrivi l’estate per esplorare il famoso parco nazionale del Mercantour e dei lupi. Infatti sia d’estate che di inverno ci sono diverse attività.

Arriviamo alle brutte notizie:

  • skipass e noleggio attrezzatura sono cari (se avete la possibilità risparmiate file e soldi prenotando online o usufruendo di qualche pacchetto o offerta). Almeno più cari della media italiana.
  • anche se non prendete lo skipass e siete a piedi, per salire sulle piste dovete fare la fila e pagare il passaggio a piedi (ad Auron 2,50€).
  • i ristoranti locali la maggior parte delle volte non sono un granchè: cari, di igiene discutibile e con piatti poco curati. D’altra parte il pranzo al sacco, nonostante sia praticato diffusamente anche qui, con -22 gradi non è proprio piacevole.
  • Per andare alle toilettes si paga 0,40€. Oppure c’è la lunga fila alle toilettes della biglietteria. L’alternativa è tenersela fino ad ora di pranzo ed approfittare del bagno del ristorante.
  • cioccolata calda: questa cosa mi ha sconvolto. Qui (ma mi è capitato anche a Nizza) la cioccolata calda, gioia e conforto delle giornate sulla neve, è una brodaglia  fatta di acqua calda e polverina liofilizzata. Oltrettutto gustata al modico prezzo di 3,50€ (sans chantilly, si intende).  Non dico di fare grandi sforzi, ma almeno una tazza di latte ed una bustina di Ciobar?

***

I had always imagined the Côte d’Azur through the classical and glossy postcard images: blue sea, beaches and sun. That is very realistic, especially for Nice. But I had not counted them, the Maritime Alps. And so the snow.

Practically less than two hours by car you can go directly from the sea at high altitude on the ski slopes. Great joy so for fans of the genre. No, not me.

Ski and I, we met for a brief period during my adolescence, then we found out tha we’re not to be made for each other. Mostly, I had to resign myself to the fact that it was more the time spent stuck in the snow, that skiing on the slope (not including the roll out with a snowball effect, of course). I then abandoned the discipline with very little regret and with great relief of the regular visitors of the ski slopes. Since then I dedicate myself in less challenging sports: sniping snowballs, service photo cards at height, sun loungers presidium and sculptural art snowmen. When I want to feel particularly intense emotions I dedicate myself to the sledding.

Obviously, going on the snow was not my idea.

Going back to us, the most famous and most visited ski areas are Auron and Isola2000, during the winter they are also connected with comfortable shuttles organized by local public transport. They have very wide ski slopes and are well organized.

The landscapes are beautiful, ideal if you’re passionate about pictures. Personally I’m looking forward to the summer to explore the famous national park of Mercantour and wolves. For both summer and winter there are in fact different activities.

Here we come with the bad news:

  • skipass and rental equipment are expensive (if you can, avoid line and save money by booking online or by taking advantage of some package or offer). At least more expensive than the average Italian.
  • even if you do not take the skipass and you’re walking, if you want to climb on the  ski slopes you have to wait in line and pay to walk pass (to Auron € 2.50).
  • Local restaurants most frequently are not so good: expensive, dubious hygiene and food unappealing. On the other hand, the lunch box, although it is widely practiced here too, with -22 degrees is not exactly a pleasant experience.
  • To go to the toilet you have to pay € 0.40. Or you could do a long queues at the ticket office toilets. The alternative is to keep it up at lunchtime and take advantage of the restaurant’s bathroom.
  • hot chocolate: this thing shocked me. Here (but it’s happened also in Nice) hot chocolate, joy and comfort of days in the snow, is a gruel made of hot water and lyophilized powder. Above all enjoyed at the modest price of 3.50 € (sans Chantilly, that is). I do not mean to make great efforts, but at least one cup of milk and a bag of Ciobar?
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4 responses to “Auron, the snow and the french Alps

  • anna

    ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh les joies du ski et des sports d’hiver en général! surtout pour les mères de famille! je suis grand-mère maintenant, et qu’on ne me propose pas la “belle journée à la neige en famille” NON! NON! et encore NON, c’est fini pour moi ces godasses quipèsent une tonne par pied, ces escaliers qui glissent, ces toilettes douteuses, ces “restaurants d’altitude” où on vous sert à la volée des plats chauds froids et des chocolats chauds dont toute la saveur réside dans l’idée que l’on s’en fait avant qu’il arrive devant vous avec sa note bien dosée, elle!
    Glissez, glissez bonnes gens, profitez de vos vacances d’hiver, dépensez vos €, ça fera remonter l’économie!!!

    • Cappuccino&Baguette (@CappuccBaguette)

      Hahaha, vous avez décrit parfaitement la situation!

      Je ne comprends pas les foules qui se se pressent à ces endroits. Je m’empresse de préciser que je suis donc très réticentes à répéter le voyage (malgré les lieux magnifiques), mais malheureusement je sais que bientôt “le colocataire” veut faire encore du ski. Heureusement, l’hiver est court! ;-)

      P.S.= Merci pour vos commentaires, j’apprends beaucoup de mots nouveaux!

  • Wolves at Parc du Mercantour « Cappuccino & Baguette

    [...] Erano mesi che volevo andarci. Esattamente dalla nostra ultima gita sulle Alpi. [...]

  • Heidi mode on: vacanza in Alto Adige | Cappuccino & Baguette

    […] mi seguite da un po’ sapete che ogni tanto ho bisogno di queste “escursioni“ montane per rivivere paesaggi che non siano fatti solo di mare e di blu. E’ un’abitudine che […]

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