Sono già passati ben sei mesi da quando sono qui in Francia. SEI!
Com’è successa questa cosa? Dov’è andato tutto questo tempo? Dov’ero io nel frattempo? Ah, già…Qui, in Francia. =P
In questo poco (tanto?) tempo di esplorazione ho ovviamente incrociato abitudini diverse dalle mie: il bello di viaggiare in effetti è principalmente questo. Come tutti i paesi, anche in questo si possono trovare pregi ed difetti, ampliati da quello che sono le personali esigenze, i gusti e le abitudini di ognuno.
Ho deciso quindi di celebrare il mio sesto mese di permanenza qui a Nizza con un piccolo elenco con le cose che ho imparato ad amare e ad “odiare” della Francia. Oggi cominciamo con quello che amo.
Premetto che sono elenchi tarati sulla mia personale sensibilità e quindi non è detto che siano condivisibili. Sarei curiosa di discuterne e sapere i vostri nei commenti.
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- Boulangerie: pain au chocolate, brioche suisse, baguette, tarte tropezienne, ecc…Devo aggiungere altro?
- Francesi: almeno qui nel Sud della Francia sono sempre molto gentili. In ogni piccola cosa. Ti salutano tutti, sempre. Parlano sempre con tono garbato, evitano il cellulare in pubblico o nei ristoranti, fumano lontano da te, ecc… E’ pur vero che a volte peccano di spontaneità e si tratta di semplice educazione o forzatura (e si vede), ma anche essere costretti ad essere gentili, a mio parere, è sempre meglio che non esserlo affatto.
- Lingua: il francese è una lingua bellissima in cui essere immersi. Difficile, ma bellissima. Musica.
- Trasporti pubblici: capisco che probabilmente mi può capire solo chi è italiano o viene da Roma come me. Qui i mezzi pubblici funzionano e hanno pure gli orari alle fermate. I biglietti li pagano tutti, si comprano dal conducente. I bus sono anche comodi e puliti. Nemmeno un graffito o una scritta. E poi c’è il Tramway…Che già costruiscono un’altra linea e in soli 4 anni la finiscono. Ecco, probabilmente per un giapponese o uno svizzero i trasporti pubblici francesi fanno schifo, ma per me vanno più che bene.
- Vivibilità: poco traffico, gente rilassata che va al lavoro in bicicletta o con i pattini. Mi devo ancora abituare alla cosa.
- Mare: un plus di Nizza che, per quanto mi riguarda, incide notevolmente.
- Spiagge: quasi tutte qui sono spiagge libere, comunque provviste sempre di essenziali servizi come docce e toilettes. Per chi vuole ci sono anche i costosi stabilimenti, ma se una famiglia desidera andare al mare senza spendere un pattrimonio è libera di farlo.
- Sanità e Stato: la sanità pubblica è una delle migliori in Europa: al cittadino costa poco, è molto estesa e copre la maggior parte dei costi per la salute di un intera famiglia. Ha anche una rete solidale per chi non può permettersela. Lo Stato è sempre molto presente: si vede e si sente, anche nelle piccole cose. Qui le scuole statali sono considerate migliori di quelle private, per dire.
- Affitti: la Costa Azzurra è, insieme a Parigi, una delle zone più costose della Francia. Qui a Nizza comunque noi paghiamo poco più della metà dell’affitto che pagavamo a Roma. Comprare casa, costa ancora meno. Mi rendo conto che il paragone con Roma o Milano è facilmente vantaggioso, forse non lo è con altre provincie italiane. Non saprei. C’è anche da considerare un’altra cosa però, che qui gli stipendi sono mediamente molto più alti.
- Pausa pranzo: 2 ore di pausa pranzo.
- Attività sportiva: qui sono tutti tendenzialmente molto sportivi a tutte le età, ma di palestre ce ne sono meno che in Italia. Perchè quasi tutti amano gli sport gratis e all’aria aperta (jogging, pattini, bicicletta…). Se poi si vuole nuotare, l’ingresso in una delle tante bellissime piscine comunali costa meno di 3 euro.
- Sense of humour: non l’avrei mai detto, ma i francesi hanno un delizioso sense of humour. Quotidianamente incontro persone che mi fanno sorridere di gusto con una battuta in un negozio, per strada o sul bus.
- Estetica: su questo sono superiori ad ogni popolo. Forse se la battono solo con i giapponesi. Ogni cosa, specialmente il cibo, è esteticamente curato e bello. Fate un giro in libreria. Amo le librerie francesi! Ci sono libri per bambini che sono dei capolavori. Libri di cucina con foto meravigliose. Le pasticcerie sarebbero da fotografare ogni giorno.
- Brocante – vide grenier: questo è il paese dei “marché aux Puces” e dei mercati fuoriporta nel week-end. Tutte le cose “superflue” come arredamento e abbigliamento moda costano molto qui in Francia, quindi non stupisce che si tengano spesso questi deliziosi e colorati mercati di antiquariato e modernariato dove si può trovare di tutto.
- Bambini: queste un paese a loro misura. A parte le numerose agevolazioni pubbliche per chi ha figli, ci sono bellissimi negozi per bambini a prezzi più che accessibili e molte aree apposta per loro quasi ovunque.
- Regioni: La Francia è un paese molto grande e come tale ha moltissimi dipartimenti e regioni. La cosa che amo è che viaggiando attraverso questi pezzi di paese, ogni regione ha una sua identità ed una sua tradizione culturale, gastronomica, linguistica, geografica, ecc.., a volte anche molto diversa rispetto alle altre. Così girando per la Francia è come scoprire un paese nuovo ogni volta che si visita una zona diversa. Anche in Italia è in qualche modo così, ma più che altro è una divisione macroscopica tra Nord e Sud. Qui in Francia è come avere tanti paesi in uno.
- Studenti: se hai meno di 26 anni, qui in Francia sei agevolato praticamente su tutto. Se poi se studente non ne parliamo (banca, affitto, tasse, finanziamenti, sconti, offerte nei ristoranti,ecc…). Questo è un paese per giovani!!!
Esaurito questo lunghissimo elenco, ci si vede domani per scoprire cosa non mi piace della Francia.
Intanto perchè non mi dite cosa amate o cosa odiate voi di questo paese? =)
***
It’s already been six months since I am here in France. SIX!
How is this thing happened? Where did all this time? Where was I in the meantime? Oh yeah … Here in France. =P
During this little (much?) time spent exploring France, I have obviously found habits different from mine: the beauty of traveling in effect is mainly this. Like all countries, even in this you can find merits and defects, extended from personal needs, tastes and habits of each.
So I decided to celebrate my sixth month of stay here in Nice with a small list of things that I learned to love and “hate” of France. Today we start with what I love.
I state that lists are calibrated on my own sensibility and therefore are not necessarily shared. I’d be curious to discuss about it and know yours likes by comments.
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- Boulangerie: pain au chocolate, brioche suisse, baguettes, tarte tropezienne, etc. … Need I say more?
- French: at least here in the South of France people is always very kind. In every little thing. They greet everyone, everytime. Always speak in a tone of polite, avoid the phone in public or in restaurants, smoke away from you, etc. … It’s true, sometimes is a lack of spontaneity and they are only forced by their education (and you coul notice that). But be forced to be polite, in my opinion, it is always better than not be at all.
- Language: French is a beautiful language in which to be immersed. Difficult, but beautiful. Music.
- Public transport: I understand that probably only those who can understand are Italians or from Rome like me. Here you have good public transport network and also the times at bus stops. All french pay bus tickets and you can buy its from the driver. The buses are comfortable and clean. Not even a scratch or written. And there’s the Tramway … They already are building another Tramway line and end up in just 4 years. Here, probably for a Japanese and a Swiss public transport French sucks, but for me is just fine.
- Liveability: generally little traffic, relaxed people who go to work by bicycle or on rollerblades. I have yet to get used to it.
- Sea: a plus of Nice that for me has a significant influence.
- Beaches: almost all the beaches here are free, however, always provided essential services such as showers and toilets. For those who want there are also expensive bathhouse, but if a family wants to go to sea without spending much, is free to do so.
- Health and State: Public Health is one of the best in Europe: for citizens is usually cheap, is extensive and covers most of the costs for the health of an entire family. It also has a supportive network for those who can not afford it. The state is always present: you could feel and see, even in small things. Here the state schools are considered better than private one for example.
- House Rentals: The Côte d’Azur is, along with Paris, one of the most expensive city in France. Here in Nice, however, we pay a little more than half of the rent that we paid to Rome. Buying a house, it costs even less. I realize that the comparison with Rome or Milan is easily beneficial, maybe it is not with other Italian provinces. I do not know. There is also another thing to consider anyway, that here the average salaries are much higher than italian ones.
- Lunch: 2-hour lunch break.
- Sports activities: here are all basically very sporty at all ages, but they don’t have as much gyms as in Italy. Because almost everyone loves free sports and outdoors (jogging, skating, cycling …). Then if you want to swim, the entry in one of the many beautiful public swimming pools cost less than 3 euros.
- Sense of humor: I don’t guess so, but the French have a nice sense of humor. Every day I meet people who make me smile with a joke in a shop, down the street or on the bus.
- Aesthetics: this is superior to every people. Perhaps French only playing it with Japanese. Everything, especially the food, is nice and aesthetically beautiful. Take a tour of s bookshop. I love the French bookshops! There are children’s books that are masterpieces. Cookbooks with amazing photos. The pastries and bakery should be photographed every day.
- Brocante – vide-grenier: This is the land of the “marché aux Puces” and markets on the weekend. All things “unnecessary” as furniture and fashion clothing are very expensive here in France, so do not wonder that often are these delicious and colorful markets of antiques and modern where you can find everything.
- Children: this country id designed for children. Aside from the numerous public benefits for those who have children, there are wonderful shopsand activities for children at prices more than affordable, and many areas just for them almost anywhere.
- Regions: France is a very big country and has many departments and regions. The thing I love is that, traveling through these parts of the country, each region has its own identity and a tradition of cultural, culinary, linguistic, geographical, etc. … Sometimes very different than the other. So travelling to France is like discovering a new country every time you visit a different area. Even in Italy it is in some way, but rather is a macroscopic division between North and South. Here in France is like having a lot of countries all in one.
- Students: If you are under 26 years, here in France you’re facilitated virtually for all. Do not talk about students facilities (bank, rent, taxes, loans, discounts, special restaurants menu, etc. …). This is a country for young people!
Ended this long list, see you tomorrow to find out what I dislike about France.
Meanwhile, why do not you tell me what you love or what you hate about this country? =)

























16 gennaio 2012 at 15:23
sostituendo montagna a mare che qua in alta savoia il mare non c’e', mi trovi d accordo su tutto (anche se se imparassero a fare le brioches ripiene sarebbe meglio…io sono cresciuta a torino dove i croissant sono proprio come in francia ma appunto col ripieno) e in particolare sull educazione e la misuradibambinita’ degli abitanti di questa nazione…quando sono arrivata a roma fiumicino qualche mese fa e mi hanno sbattuto il passeggino a 200mt dal nastro trasportatore (mentre nell orbeterracqueo straniero consegnano i passeggini ai genitori appena usciti dagli aerei per non farli camminare due km con le creature addosso) senza nemmeno un prego li avrei ammazzati tutti!!!
16 gennaio 2012 at 15:48
Per i bambini sono sempre rimasta molto colpita e non ho nemmeno figli! Immagino lo stupore di chi ne ha ed è sempre vissuto in Italia che nota sicuramente più cose di quante ne potrei mai notare io…(vedi ad esempio questa cosa del passeggino) =P
I croissant torinesi in effetti non li ho mai provati, ma certo con questa descrizione mi seduci non poco…=D Non so se da te la fanno o l’hai mai assaggiata, ma la brioche suisse (o chinoise) potrebbe essere una buona alternativa se ti piacciono le cose ripiene: gronda di gocce di cioccolato e crema…=) Oppure c’è un croissant aux amandes che io non amo molto, ma che è ripieno di marzapane o pasta di mandorle se non sbaglio.
16 gennaio 2012 at 16:03
Per les brioches, pain au chocolat e quant’altro ne riparliamo tra un po’ di anni… anche io li adoravo poi dopo 10 anni che ti abitui alle loro viennoiseries al burro, straunte di burro e dall’odore impestante del burro… ne riparliamo… per fortuna c’é la tropézienne che ha la crema (consoliamoci fino al prossimo viaggio a ventimiglia)!
Le pasticcerie inoltre scusa ma non so dove le hai viste… io vedo tante boulangerie/patisserie quello si, e non cambierei mai un nostro bigné alla crema con un loro éclair dove la crema é alquanto solida e la glassa in cima ti si impiastriccia sempre sulle dita talmente é piena di zucchero…
Sui modi gentili si vede che abiti a Nizza…
Su tutto il resto si può dire che la pensi allo stesso modo!
16 gennaio 2012 at 16:22
Ti saprò dire tra qualche anno allora…;-)
L’effetto “ecoeurant” che descrivi l’ho avuto con i macarons, difficilmente li compro dopo gli entusiasmi iniziali! Domani comunque parlerò anche del burro.;-)
Per le pasticcerie effettivamente hai ragione, qui sulla Costa Azzurra non sono poi molte, o come dici giustamente tu sono boulangerie con pasticceria. Ne ho viste molte durante il mio giro in Alsazia. E comunque sulla qualità non si discute, saranno anche bellissime, ma non ho mai assaggiato qualcosa che abbia superato le pasticcerie italiane.
16 gennaio 2012 at 17:24
ma la baguette sotto al braccio la “accetti”?
16 gennaio 2012 at 22:06
ahahahah, ci vediamo domani con le cose che non mi piacciono…;-)
16 gennaio 2012 at 22:52
Bel post. Io qui troverei alcuni punti da modificare, ma solo per una ragione puramente legata alla mia location
Avevo tentato un post simile,, ma è davvero stato un exploit e ne dovrei aggiungere una seconda parte. Prossimamente.
16 gennaio 2012 at 23:18
Grazie! Sono certa anche io che tra qualche tempo le cose che ho scritto qui aumenteranno e/o si modificheranno. Questo elenco è sicuramente incompleto. Mi accorgo sempre di più che stando in un posto, andando avanti, cambia anche il proprio punto di vista.
Aspetto il tuo prossimo post per un confronto allora!
17 gennaio 2012 at 09:08
[...] dopo aver elencato tutte le cose che amo della Francia, ecco alcune cose che ancora non mi piacciono un [...]
24 gennaio 2012 at 19:16
Sono felice di aver trovato il tuo blog sulla Francia! L’ho inserito nel mio blogroll perché sono curiosa di conoscere qualcosa di più di questo Paese. Adoro la lingua francese e spero un giorno di poterla parlare, per il momento mi accontento del turco!
24 gennaio 2012 at 22:41
Felice io di averti qui, ben arrivata! =)
5 luglio 2012 at 22:38
[...] regole francesi. Ho viaggiato, vissuto il mio primo carnevale di Nizza, scoperto nuove feste, cose che mi piacciono della Francia ed altre che mi piacciono [...]
16 luglio 2012 at 10:02
[...] ci piacciono tanto i colori e la fantasia di questo nuovo vestito. Perché ci piace essere ammirati con il [...]